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martedì 16 dicembre 2008

Albero di vetro







L'"Incanto di vetro", l'albero di Natale fatto con tubi in vetro di Murano che illumina piazza Anfiteatro a Lucca...io lo trovo stupendo! Ma per apprezzarlo al meglio andrebbe visto al buio, come nelle foto del sito di Gavorchio, di cui trovate il link

venerdì 12 dicembre 2008

sabato 15 novembre 2008

The flying dutchman

Sogno o evasione, evanescente è il mondo, evanescenza io. I fuochi di Sant’Elmo mi ricordano che c’è ancora qualche cuore che batte lontano da qui, che io non percepisco perché indietro nel tempo. Nelle mie nebbie si aprono i cieli dei porti, luoghi a me vietati, dove altre navi ritornano comandate da capitani impediti. Impigliati nelle reti del destino saltano come pesci senza uscire dal loro porto dove pure splende il sole: in realtà vedono la mia luce, e non mi trovano. Perché non esisto, evanescenza che scivola sull’acqua per perdervisi...e si sono persi. Han perduto la bussola, la stella polare, e seguendo il vento hanno capito il senso della loro inutilità. La darebbero volentieri a me, ma non mi trovano. Son sogno, evasione, iridescenza mattutina, aurora boreale che si diverte coi giochi di luce sulla neve. Sono una polena scrostata che rivive nei marinai annegati per salvare un comandante dissennato, bianca come la luna, e come la luna mi nascondo dietro il sole per apparire nelle notti che ai naviganti fanno più paura. Anche loro mi temono, dopo che li ho persi non mi trovano. Nessuno mi accoglie nel suo porto, neppure nei moli; ma guardando bene, quei moli sono pericolanti, sul lungomare vi sono palme morte. Eppure non vogliono me; non mi vedono, non mi sentono, non mi trovano, quindi rimango sogno, addio mai detto. Strano, addio. Strano perché non l’ho detto io, io non ho parlato. Ma i marosi hanno riportato indietro un pezzo di tela, una scheggia di legno e mi hanno detto addio. Non trovandomi, non dormono, e se ci riescono, io sono il loro sogno, la loro notte.

Fiori

Disegno a matite su cartoncino dipinto di rosa acceso, circa 35x50 cm

martedì 4 novembre 2008

mercoledì 8 ottobre 2008

The flying dutchman 7

Ho trovato un vecchio disegno incompiuto a matite su cartoncino nero e l'ho completato...
ecco il risultato!

La cittadella

Acquarello su carta a grana grossa 34x38 cm
anche questo non tanto giovane

La giapponese

Acrilici su cartoncino bianco 50x57 cm
risalente agli anni 90

Forme

Acrilici e tempera su cartoncino bianco 33x48 cm
fatto qualche anno fa

martedì 23 settembre 2008

La lunga scia bianca

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.5 License.

Da lontano si vedeva il Castello di Buona Speranza; la nave si allontanava sempre più da Cape Point affrontando le impetuose acque del mare mentre sullo sfondo la Table Mountain disegnava lo scenario che sarebbe poi apparso sulla tela del giovane Jules. Già aveva in stiva un dipinto che raffigurava Bo-Kaap, e un ritratto di Katherine che da poco aveva deciso di tornare a Groot Constantia. Fra i colori di Bo-Kaap e il bianco di Groot Constantia Jules preferiva i primi. Ora doveva affrontare un mese di navigazione per arrivare a Dubai, dove lo aspettava il professor Hector per una mostra. Katherine non avrebbe partecipato; e Jules non capì mai il perché del suo ritorno nel luogo dov’era morto l’amato padre. Suo padre morì nel porto di Amburgo, precipitando da un container su cui era salito, finendo sulla banchina. Un’altezza di trenta metri. E Jules non tornò mai più ad Amburgo. Si sentiva come l’olandese volante, che si diceva navigasse in eterno in quelle stesse acque; un’aurora boreale permanente, un sogno itinerante nelle varie menti che popolano il pianeta, e lui era solo una piccolissima parte dell’intero pianeta. E allora perché si tormentava su un’altra piccolissima parte come lui, ovvero Katherine? Non erano che due atomi, due particelle di plancton che insieme a miliardi di altre finivano nello stomaco di una qualsiasi Moby Dick, e a nessuno importava. Questa nave, pezzo di metallo e legno con i suoi maestosi alberi a far bella mostra di sé, era una parte appena più grande di loro...vide il promontorio farsi sempre più sfocato nella sera che avanzava, e pensò che forse un giorno sarebbe tornato anche lui a Groot Constantia, sebbene per un po’ non ne avesse l’intenzione, senza neanche immaginare che poteva benissimo sostituire Katherine con, mettiamo, una Susan o una Maggie; ora il suo pensiero era per Katherine, per i colori di Bo-Kaap, per il castello che egli aveva visitato nei giorni scorsi e che adesso era scomparso alla sua vista. I suoi colori, la sua tela ancora intonsa, i suoi pennelli erano ancora assieme a lui; molte idee si sovrapponevano l’una sull’altra nella sua mente, cavalcando i ricordi ai quali non appartenevano ma che ne alteravano il senso dando al tutto una parvenza di sogno ed evasione. Come fuochi d’artificio le idee si accendevano per poi morire con uno scoppio sordo, mine vaganti come la sua nave che mai perse naviganti. E Jules restava ancora a poppa incurante dell’avanzare della notte, fermo sul ponte ad osservare la lunga scia che si snodava per l’immensità dell’oceano.

mercoledì 10 settembre 2008

mercoledì 3 settembre 2008

sabato 30 agosto 2008

Chiesa anglicana

Disegno a lapis su cartoncino, raffigurante la chiesa anglicana di Bagni di Lucca (LU)

lunedì 25 agosto 2008

In collina

Disegno a matite acquarellabili. acquarello, carboncino su carta grigio chiaro, 21x29 cm

sabato 16 agosto 2008

La città fantasma

Acquarello, matite e carboncino nero su cartoncino 12x17 cm

Quadro a olio su tela "deep edge" 30x30 cm


lunedì 28 luglio 2008

martedì 22 luglio 2008

Il grano

Domenica 20 luglio ho partecipato a un'estemporanea di pittura all'interno della festa del grano a San Pietro in Campo, nel comune di Barga (LU) con questo quadro:

giovedì 17 luglio 2008

lunedì 7 luglio 2008

Benabbio

Domenica 29 giugno a Benabbio (LU) si è svolto il 2° concorso di pittura estemporanea "Raymond Victor Mee" a cui ho partecipato dipingendo sul posto questo quadro:
è stato fotografato ancora fresco sul cavalletto; domenica 6 luglio c'è stata la premiazione a cui seguiva l'asta di beneficenza. Non ha vinto, ma è stato aggiudicato a una signora che proprio lo voleva! Per saperne di più: http://www.benabbio.it/

Granai rossi - Viuzza di campagna

Sopra, "Granai rossi", acquarello 22,5x30,5 cm

"Viuzza di campagna", matite acquarellabili 22,5x30,5

giovedì 19 giugno 2008

domenica 8 giugno 2008

I sogni perduti


Nessuno sa cos’è questo bere nei calici di vetro del club degli sconfitti, che tuttavia bevono come se la vita fosse sempre una festa, beati si cullano nel loro abisso di bitume, senza rimanerci appiccicati. Nessuno s’è mai affezionato tanto da voler restare per l’eternità, nessuno ha mai saputo costruire una casa, e non avendone mai avuta una, non sanno come va tenuta. Per questo se ne vanno, senza assistere alla vittoria degli altri, senza aspettare gli avversari per stringere loro la mano, anzi se ne vanno con un sorriso beffardo che mostra le fossette, che in gioventù attiravano le ragazze del rione che oggi sono quasi nascoste nei loro abiti dismessi, vecchie dentro malgrado l’età ancora giovane. Hanno avuto amori di comodo, sempre sognando cose che non potevano avere, montagne che non potevano scalare. Nessuno qua è scalatore, tutti sono rimasti inchiodati lungo la strada, nessuno gli ha tirato la volata. E lo sprint l’ha vinto chi è stato più furbo, chi ha capito come va il mondo, e si sa, il mondo va all’incontrario. Prendi il treno, che è meglio, almeno arriverai alla stazione che hai scelto, senza sapere nemmeno perché l’hai scelta, forse perché almeno stavolta il mondo è girato come doveva, o forse tu vai dove devi, ti fermi dove senti il tuo destino compiersi. Lasciami bere al tuo calice, e sarò al tuo fianco.
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