Translate

domenica 11 novembre 2007

Prima dell'est

Mentre la giovane chioma degli alberi nuovi ondeggia come il mare, increspate come onde nascono senza clamore le idee, senza scale né ascensori arrivano alle più alte cime da far invidia agli scalatori; i fili d’erba e quelli del tram si fondono nell’immaginazione di chi sdraiato osserva il cielo, che in due minuti cambia, sapessimo farlo noi…sfocate le ombre si fondono anch’esse e diventano strade; quante ce ne vorranno per ogni chilometro da percorrere? Pietre miliari all’orizzonte mentre il sole nasce, sente dolore chi ha la gola in fiamme e non riesce a cantare, mentre navi semiaffondate vengono riportate al porto e le loro scie le seguono stancamente; intanto a riva osservano, assembrati come gabbiani sugli alberi dei pescherecci, paiono tanti puntini di Seurat, come fossero un quadro enorme si trasformano in una grande e maestosa scena di massa che neanche un film riesce a riprendere. Gli sguardi non abbracciano tutto l’orizzonte, l’ovest è ancora scuro, l’alba sta appena nascendo, la luce è ancora fioca come la lampadina sul comodino della vecchia zia mentre il cane dorme per terra, sul tappeto…c’è vento, meglio chiudere la finestra o porterà via i preziosi fogli dove stanno scritte le nostre storie, che finiscono, si annodano, si sciolgono e rimangono a metà, sospese a mezz’aria col naso in su.

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...